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Capri
Piazza Umberto I è la famosa Piazzetta, aperta sul panorama di Monte Solaro dalla terrazza con le bianche colonne della
Funicolare. La Piazzetta è il centro dell'isola di Capri sia per i turisti che
per gli abitanti del posto. Chiunque arriva a Capri deve passare tra gli stretti
spazi lasciati liberi dai tavolini dei bar, dove ci si incontra per fare colazione
o semplicemente due chiacchiere, coperti dalla discrezione degli ombrelloni utilizzati
per riparare dal sole.
I Faraglioni sono tre picchi scampati al franamento della costa, all'erosione del mare e
degli agenti atmosferici. Sono distinti con nomi diversi: il primo unito alla
terra, si chiama Stella, il secondo, separato dal primo per un tratto di mare,
Faraglione di Mezzo ed il terzo, Faraglione di Fuori o Scopolo, ossia capo o promontorio
sul mare.
La Grotta Azzurra di Capri è nota in tutto il mondo per la sua vastità, la colorazione intensamente
azzurra del suo interno e lo splendore bianco argenteo che assumono gli oggetti
immersi nelle sue acque. Ci sono due modi per arrivare alla Grotta Azzurra, via
terra arrivando da Anacapri con l'autobus o il taxi; o via mare partendo da Marina
Grande con i motoscafi che, facendo il giro dell'isola di Capri, fermano all'ingresso
della grotta. Per entrare nella Grotta Azzurra bisogna salire su piccole barche
a remi, in due o tre persone al massimo e, stesi sul fondo, si attraversa lo stretto
e basso varco naturale aperto nella roccia.
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La costruzione del monastero della Certosa cominciò nel 1363-65 ad opera di Giacomo Arcucci su un terreno donato dalla
regina Giovanna I d'Angiò. Nel 1553 partirono i lavori di restauro, ampliamento
e fortificazione e fu aggiunta una torre a sud, crollata poi nell'Ottocento. Si
accede alla Certosa tramite un viale alla cui fine c'è l'ingresso con una torre
fortificata. A fianco alla torre vi è il portico della Chiesa. La Certosa è strutturata
in tre blocchi di edifici: uno estraneo alla vita del convento con la farmacia
e la chiesa per le donne; uno per i frati conversi e per ospiti esterni con annessi
i granai, le scuderie e i laboratori dove lavoravano i monaci; l'ultimo blocco
per la vita di clausura con le celle intorno al Chiostro Grande e gli altri ambienti
intorno al Chiostro Piccolo.
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la mitica Via Krupp, uno dei luoghi più conosciuti e amati dell''isola. E’ un luogo dove il turista
può incamminarsi lungo gli stretti tornanti paralleli a picco sul mare e vedere
mutare paesaggi e prospettive sotto i propri occhi ad ogni svolta, in una passeggiata
tra natura e storia. La flora della zona è quella tipica della macchia mediterranea:
sulle balze rocciose trovano spazio fiori selvatici, mirto, lentisco, ginepro,
agavi e diverse varietà di pini. Per quanto riguarda la storia, questa cominicia
agli albori del Novecento, quando Friedrich Alfred Krupp, proprietario delle omonime
acciaierie tedesche, decise di dare un segno tangibile di gratitudine agli abitanti
di quest''angolo di mondo che tanto amava perché era riuscito a placargli i due
mali che lo avevano a lungo tormentato, l''asma e la depressione.
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