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Sorrento
Il Museo Correale di Terranova costituisce una testimonianza "viva" della cultura internazionale della Sorrento
fine secolo. Alfredo e Pompeo Correale, conti di Terranova, amanti dell'arte,
donarono alla città di Sorrento lo splendido edificio settecentesco circondato
da un giardino di agrumi con terrazza a picco sul mare con tutte le loro collezioni,
per farne un Museo aperto al pubblico. Il Museo si articola su tre piani e, vagando
tra le sue 24 stanze, vi sembrerà di tornare indietro nel tempo, immersi nelle
atmosfere di un'antica casa patrizia dove si respira arte e cultura. Sono presenti
collezioni di pittura ed arti decorative napoletane e straniere dal XVI al XIX
secolo; raffinati ventagli, vetri, orologi ed una delle più prestigiose collezioni
di porcellane del XVIII secolo, fanno da sfondo alla splendida architettura dello
scalone monumentale e alle grandi finestre attraverso le quali si fissano mutevoli
dipinti: gli scorci della costa sorrentina.
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Da Piazza Tasso, seguendo via De Maio, si arriva, in cinque minuti, alla Basilica di Sant'Antonino, collocata nell'omonima piazza. La Basilica fu eretta nel XI secolo nel luogo
dove sorgeva un antico oratorio (IX secolo), dedicato a Sant'Antonino, là dove
riposavano le spoglia del Santo che qui aveva trovato rifugio durante l'invasione
longobarda. La chiesa è ricca di elementi di spoglio, come i fusti delle colonne
provenienti, con molta probabilità, dalle numerose ville romane presenti nella
zona. Sul fianco destro della Basilica potrete ammirare uno splendido portale
del XI secolo con un architrave sorretto da capitelli corinzi di epoca romana.
All'interno della Chiesa sono gelosamente custoditi pregevoli dipinti di Giovanni
Bernardo Lama e la rappresentazione dell'assedio di Sorrento del 1648, splendido
dipinto realizzato da Giacomo Del Po nel 1687. Nell'atrio che precede la Chiesa
sono conservate due costole di cetaceo poste a ricordo del miracolo più celebre
attribuito al Santo patrono di Sorrento. Si racconta, infatti, che una balena
avesse inghiottito un bambino e che il Santo liberò il fanciullo traendolo sano
e salvo dalla bocca del cetaceo.
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La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo di Sorrento che, di fatto, è anche la Chiesa Cattedrale di Sorrento è antichissima.
Probabilmente la sua costruzione risale all’ epoca dell’ occupazione longobarda
o addirittura, ad un periodo antecedente, ma una serie di sciagure – tra le quali
gli incendi appiccati dai saraceni in occasione dell’ invasione di Sorrento del
1558 – hanno fatto sì che poco o nulla ci rimanga del suo aspetto originario.
Ciò non toglie che proprio la Cattedrale di Sorrento, è ancora oggi, ricca di
reperti e di interessanti opere d’ arte. Nella cappella del Battistero – dove,
tra gli altri, nel 1544 fu battezzato Torquato Tasso – si possono apprezzare,
ad esempio, reperti marmorei che risalgono al X secolo oltre che dei bellissimi
bassorilievi (anch’ essi di marmo) che vengono attribuiti ad Andrea Pisano (1340).
Durante il periodo delle festività natalizie, infine, è possibile apprezzare anche
un magnifico presepe con pastori napoletani del ‘700.
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