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Napoli
La Piazza del Plebiscito di Napoli fu per secoli uno slargo irregolare, dove si svolgevano le feste popolari
attorno alle cosiddette macchine da festa, che venivano periodicamente innalzate
da grandi architetti. Commissionata a Pietro Bianchi nel 1817, fu completata nel
1846, nei modi più aggiornati del neoclassicismo, sul modello delle forme del
Pantheon romano; all'interno è abellita da statue e dipinti coevi, ad eccezione
del seicentesco altare maggiore e da alcune tele prelevate da luoghi di culto pre-esistenti sul vecchio slargo.
Isolate sulla piazza, di fronte alla Basilica, s'innalzano le statue equestri di Carlo III di Borbone e di Ferdinando I. La prima è opera di Antonio Canova,
cui si deve anche il cavallo della seconda, mentre il re che lo cavalca fu scolpito
da Antonio Calì. Tradizionalmente ogni anno nel periodo natalizio sono installate
al centro della piazza opere di arte contemporanea, spesso discusse per la loro
eccentricità. Tra gli artisti che hanno esposto negli ultimi anni si citano Mimmo
Paladino, Richard Serra, Rebecca Horn, Luciano Fabro. Famoso il "gioco" che i
napoletani fanno spesso fare ai turisti nella piazza. Il turista dovrà attraversare
la piazza ad occhi bendati partendo dal palazzo reale fino ad attraversare lo
spazio tra le due statue camminando in pratica lungo una linea retta. La leggera
pendenza della superficie della piazza farà virare la persona bendata non consentendogli
di proseguire diritto ed attraversare le due statue. Quando la persona aprirà
gli occhi rimarrà stupito dalla traiettoria che ha seguito camminando, notando
di essersi comportato come una persona che si smarrisce nel deserto.
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La Reggia di Capodimonte si trova in via Miano 1 a Napoli all'interno dell'omonimo parco, in un edificio
disegnato dall'architetto romano Antonio Canevari per Carlo di Borbone, re di
Napoli. All'interno è ospitata le "Gallerie Nazionali di Capodimonte" che è una
delle più importanti pinacoteche di Napoli. Le Gallerie custodiscono opere di:
Giovanni Bellini, Sandro Botticelli, Caravaggio, Annibale Carracci, Artemisia
Gentileschi, Francisco Goya, Simone Martini, Masaccio, Tiziano, ecc. La Reggia
è circondata da giardini ben curati e ricchi di piante. Nel complesso museale
sono presenti anche una casa di caccia e un museo delle ceramiche.
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Il Museo archeologico nazionale di Napoli (MANN) è ritenuto uno dei più importanti al mondo sia per la qualità che per la quantità
delle opere che espone, principalmente quelle di epoca greco-romana. L'edificio
che attualmente ospita il museo, la cui costruzione fu iniziata nel 1585, rappresenta
anche una rilevante testimonianza architettonica: infatti è uno dei maggiori palazzi
monumentali di Napoli. Il Museo è costituito da tre-quattro nuclei principali:
la Collezione Farnese (costituita da reperti provenienti da Roma e dintorni); le collezioni pompeiane (reperti provenienti da Pompei, Ercolano, Stabiae ed altri siti antichi dell'area
vesuviana, facenti parte soprattutto delle collezioni borboniche); altri reperti
facenti parte di collezioni minori acquisite o donate al museo (p.es. la collezione Borgia, la Santangelo, la Stevens,
la Spinelli, ecc.); infine reperti provenienti da scavi effettuati nell'area di competenza della Soprintendenza ai Beni Archeologici
di Napoli e Caserta (sezione Preistorica, Cumana, Pithecusae, Neapolis, ecc.)
di cui il Museo fa parte.
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Il Real Teatro di San Carlo, meglio noto come Teatro San Carlo, è il più importante teatro della città di Napoli ed uno fra i più celebri del
mondo. È il più antico teatro lirico d'Europa, fra quelli oggi esistenti, ed uno
tra i più grandi teatri italiani. Riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità,
può ospitare tremila spettatori e conta cinque ordini di palchi disposti a ferro
di cavallo, più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico lungo circa
trentacinque metri.
Castel Nuovo, meglio noto come Maschio Angioino, è uno dei simboli della città di Napoli. Domina la scenografica piazza Municipio.
Il castello è sede della Società napoletana di storia patria e del Comitato di
Napoli dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, ospitato nei locali
della SNSP. Nel complesso è situato anche il Museo civico della città di Napoli,
cui pertengono la Cappella palatina e i percorsi museali del primo e secondo piano.
Via San Gregorio Armeno è la celebre strada degli artigiani del presepe, famosa in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe dedicate all’arte presepiale. La via e le botteghe possono essere visitate durante tutto l’anno ed il visitatore
è così ricondotto ogni volta alla magica atmosfera natalizia. Per ogni famiglia
napoletana, il Natale a Napoli è anche una visita “a San Gregorio Armeno”.
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